L'immagine turistica di Taormina, il suo singolarissimo ed unico contesto paesaggistico ed ambientale, è impresa certo non delle più semplici.
Si pensi, solamente per un attimo, che questa incantevole località della provincia messinese è stata presa a modello sin dal 18° secolo, quale laboratorio pratico e sperimentale, per quella che oggi viene indicata semplicemente come promozione turistica. Al pari dell'isola di Capri anche Taormina viene definita un'eccezione di pulizia, ordine e funzionalità. |
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L'immagine di Taormina e del suo affascinante e mirabile circondario, rimane ben salda e tangibile, al di là delle tele dei pittori e degli obbiettivi di fotocamere e videocamere, a testimoniare l'essenza stessa e sublime di un'inconfondibile natura mediterranea e della sua irresistibile forza di attrazione turistica. Il monte Tauro alto 397 metri costituisce la propaggine più meridionale della catena dei Monti Peloritani. La località, cinta dall'abbraccio di rupi insediate fin dai primordi della civiltà, si affaccia sullo sconfinato panorama del Mar Jonio, dallo stretto alle prospicienti coste della Calabria, sino all'ingombrante ed inquietante profilo dell'Etna – la fucina di Vulcano perennemente sconvolta nelle sue viscere dall'attività sismica e vulcanica. L'abitato di Taormina propriamente detto è ubicato a 204 metri ed è raggiungibile con una comoda strada panoramica, che congiunge all'autostrada ed alla strada statale. Un'altra opportunità per i turisti viene offerta dalla funivia, che si diparte dalla località rivierasca di Mazzarò. |
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Grazie alla sua posizione geografica e alla sua bellezza, sia per l'ambiente naturale che lo circonda, sia per le straordinarie valenze di un paesaggio, tra i più ricchi e completi che si possono immaginare, Taormina è annoverata, a ragion veduta, tra le stazioni turistiche più celebrate dell'intero bacino mediterraneo. Il suo centro storico, pittoresco quanto inconsuetamente lindo ed ordinato, racchiude numerosi edifici e vestigia del passato ellenistico, romano e medievale, silenti testimoni di una storia millenaria. Esso è affollato in tutte le stagioni da stuoli di visitatori di varia provenienza e nazionalità, sempre attratti dall'eleganza dei negozi e dell'accogliente atmosfera di ritrovi e dei locali tipici. La rigogliosa impronta della macchia mediterranea, talora intercalata dalla forte presenza del cipresso, dalle olivette argentee, dalle verdeggianti chiome del pino marittimo, dai palmizi e da altre specie tipiche dell'ambiente sub-equatoriale, riveste le alture che coronano l'abitato, così come l'arancio, il limone ed il mandarino caratterizzano l'amenità dei giardini, sempre verdi e profumati di una intensa e tangibile suggestione mediterranea.
L'impronta monumentale ed architettonica della località va di pari passo con la sua storia millenaria: dal teatro greco all'Odeon ellenistico, alle tracce del periodo romano ( non bisogna trascurare come dalla maggior testimonianza del passato di Taormina - il Teatro- ci sia pervenuta nei tratti di una ricostruzione pressoché integrale, intervenuta in epoca romana), come ad esempio le Naumachie, un ninfeo monumentale del periodo imperiale, per giungere al Medioevo. Di quest'epoca si sono conservati tratti delle mura ed il Castello, imprendibile nido d'acquila sull'alto della rupe che domina un vasto territorio. L'impronta delle dimore e dei palazzi medievali è conformata ad una commissione di architetture che restituisce edifici di rara suggestione. C'è un pò di gotico fiorito nelle costruzioni tipiche del periodo aragonese, mentre il cosiddetto rinascimento siciliano è marcatamente influenzato dai tratti dell'architettura normanna, che utilizza il candido calcare e la scura pomice lavica, per creare geometrie ornamentali e preziosismi decorativi che affascinano ed incantano il semplice visitatore, come lo studioso più attento e competente. |
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