| Piazza IX Aprile, grazie alla sua posizione strategica, questa piazza, che si apre nel bel mezzo del centralissimo Corso Umberto, spezzando di fatto la continuità dell'asse centrale di Taormina, esteso dalla Porta Catania alla Porta Messina, può a ragion veduta, essere definita il salotto buono della cittadina Ionica. |
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La piazza, che presenta caratteristiche simili a quelle di altri spazi aperti sopraelevati, costituisce di fatto un unico, suggestivo ed ineguagliabile belvedere. Affacciandosi alla balaustra in ferro che la recinge, è possibile scorgere l'inconfondibile profilo dell'Etna, ammantato di neve fino a stagione avanzata, spesso fumante ed accesso da lividi bagliori di fuoco nelle ore notturne, vera e propria sentinella della Sicilia Ionica, nonché faro naturale per i naviganti. L'Etna, ancora una volta il vulcano si fonde con il paesaggio naturale e con quello umanizzato, che costituiscono un binomio inseparabile nell'iconografia più tipica di questa terra. Spostando lo sguardo sulla costa jonica, si scorge la pittoresca ed amena insebnatura falcata della baia di Giardini – Naxos. Concludendo questa panoramica osservazione, ecco apparire il Capo Taormina, estrema propaggine di quella collina sulla quale si leva il monumentale Teatro Greco. La piazza, ombreggiata ed ingentilita da piante, che nella stagione della fioritura esprimono un trionfo di colori, è a metà costante delle passeggiate dei turisti e degli ospiti di Taormina, tappa obbligata dello struscio serale sul corso. Eleganti ritrovi e caffé all'aperto invitano una piacevole sosta, magari sorbendo una caratteristica granita di caffé con panna, oppure concedendosi qualche prelibata ghiottoneria, come la cassata siciliana o il gelo di melone. Dall'alto i poderosi spalti del Castello vigilano la folla cosmopolita e brulicante.
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